News
01/12/2010
Chiesa Corse “si rinnova” alla Nations

La WSK Nations Cup 2010 si corre sul circuito internazionale “La Conca”, a Muro Leccese (LE), in Italia.
3 i piloti Chiesa Corse.
LUCA GHIOTTO - KF2
Patisce le condizioni variabili
con cui si sono corse le
qualifiche, che chiude 45°.
E la posizione attardata
condiziona inevitabilmente
anche le tre manche: partendo
dietro, è infatti spesso
immischiato in traffico e
contatti.
L’ultimo di questi danneggia il
kart e la schiena del pilota che,
non essendosi qualificato (58°),
rinuncia a partecipare anche
alla finale di recupero.
Il commento di Dino Chiesa
“Nelle qualifiche non riesce a
trovare ‘il tempo’, buono per
partire un po’ più avanti.
Poi nelle manche finisce sempre
dentro qualche incidente,
facendosi anche male e non
riuscendo più a rispettare il suo
impegno fino in fondo”.
NAOMI SCHIFF – KF2
All’esordio in una gara WSK, la
pilota sudafricana fa il 51° tempo
nelle qualifiche e va migliorando
nelle manche: prima 26ª, poi
25ª e, infine, 21ª. E si posiziona
55ª in assoluto. Nella finale di
recupero conferma i progressi
e, partita 27ª, chiude 20ª, non
qualificandosi però per le finali.
Il commento di Dino Chiesa
“Per lei questa era una specie di
gara regalo.
Di solito corre la ROK, ma è stato
importante farle provare il kart
a questi livelli. Non è andata
benissimo, ma è più che normale
visto che era il primo approccio
con gare di questo livello”.
ALBERTO MARIA
DI FOLCO - KF3
All’esordio nella WSK il pilota
italiano non si emoziona. Dopo le
qualifiche è 14° e, nelle manche,
raccoglie prima un 3° e un 7°
posto, poi un contatto e una
rottura lo penalizzano nelle altre
due (25° e 21°). Si qualifica alle
finali come 33° e in prefinale, in
piena rimonta, finisce fuori per
un contatto. Non si dà per vinto
in finale dove, dal fondo della
griglia, risale fino al 22° posto.
Il commento di Dino Chiesa
“Per lui questa era una specie di
prova. Era abituato a gare come
l’Open Masters e mi è piaciuto
molto: se fosse partito un po’ più
avanti avrebbe potuto chiudere nei
top 10. L’anno prossimo potrebbe
correre in KF2 con noi”.
Il volante Zanardi è grande
Ciò che caratterizza il volante a tre razze Zanardi è il diametro: misura 340 millimetri che è anche il limite regolamentare consentito. Una scelta, questa, dettata dalla volontà di rendere la sterzata più agevole per il pilota. Il volante è stato utilizzato da Nyck De Vries sul SKF, ma anche da Oliver Rowland sul KZ e, mano a mano, da tutti i piloti del team; perché oltre a rendere la guida più agevole, questa soluzione offre anche un altro importante vantaggio in termini di performance. Il volante Zanardi, inoltre, è disponibile in due misure di impugnature: la più sottile da 30 mm e la più larga da 35/36 mm.
