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02/07/2010
Chiesa Corse cresce in KZ1

Seconda ed ultima prova dell’europeo KZ sul circuito di Varennes, in Francia. In pista per Chiesa Corse, Oliver Rowland
OLIVER ROWLAND – KZ1
Una partenza in salita: in due delle tre manche
del sabato si ritira per problemi tecnici non
riuscendo ad andare oltre il 19˚ posto nella
griglia di gara 1. Qui il suo weekend cambia.
Infatti a suon di sorpassi risale velocemente
la china, chiudendo gara 1 all’11˚ posto. In
gara 2 conferma di aver risolto tutti i problemi
di inizio weekend e, con staccate al limite,
recupera e chiude con un buon 7˚ posto.
Il commento di Dino Chiesa
“Sono contento di come ha corso Oliver. In
tutta la sua carriera ha fatto solo 3 gare con i
kart a marce: la Coppa del Mondo lo scorso
anno, la prima prova dell’Europeo nel 2010 e
questa gara. Provando poco è naturale avere
qualche problema a inizio weekend: manca
l’esperienza per carburare al meglio, i motoristi
non conoscono le caratteristiche di guida del
pilota e tanti altri piccoli dettagli che fanno
la differenza. Ci aspettavamo un 7˚-8˚ posto
come risultato massimo e lui l’ha raggiunto. Il
weekend era partito male, ma possiamo essere
davvero soddisfatti di come è andato”
Un telaio per tutte le "classi"
LA SEQUENZA DELLE MODIFICHE DA KF A KZ Sopra, a sinistra, il telaio KF con gli agganci che lo “trasformano” in un telaio per
kart a marce. In mezzo, la leva del cambio e, a destra, il supporto montato sulla scocca. In basso, il kart della Chiesa Corse.
Può un’unica scocca essere utilizzata per le
gare della KF, della KZ, della 100 cc o dei
campionati monomarca? Sì, se si tratta di
un telaio Zanardi. Nel 2008 Dino Chiesa ha
studiato una soluzione per “trasformare”,
con poche mosse, un telaio per motori
monomarcia, in un telaio perfetto per correre
anche una gara dedicata ai “KZ”. La chiave
sta tutta in alcuni supporti creati apposta,
ai quali fissare la componente principale
di una kart a marce: la leva del cambio.
Insomma, poche viti, una leva, qualche
supporto e il kart per la KF diventa perfetto
per la KZ. Naturalmente ci saranno da
aggiungere, prima di scendere in pista, anche
altri accessori come, per esempio, i freni anteriori. Dino Chiesa precisa che: “Ho voluto
introdurre questo tipo di telaio, perché spesso
si hanno i magazzini pieni di scocche di tanti
tipi e alla fine si scopre che quella che serve
non c’è mai. Questo telaio va bene per ogni
categoria ed esigenza”. Insomma, qualità ma
anche risparmio. Per il cliente finale.
