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10/06/2010
Chiesa Corse protagonista in WSK

Ultima tappa della WSK Euro Series 2010 sul circuito internazionale di
Napoli, a Sarno.
5 i piloti Chiesa Corse presenti in pista.
NYCK DE VRIES - SUPER KF
Sapeva di correre per il titolo
WSK al suo 1º anno in SKF, ma
le gambe non hanno tremato.
Anzi. Nelle 3 manche paga in
partenza ma segna sempre il
miglior tempo e recupera: in
prefinale parte 8˚ e sale 2˚. La
rimonta si fa perfetta in finale:
vittoria e miglior giro. Per pochi
punti non è arrivato anche il
titolo: ma 2 vittorie nelle ultime 2
prove WSK, possono bastare…
Il commento di Dino Chiesa
“Cosa vuoi che ti dica...”.
Laconico, ma chiaro.
OLIVER ROWLAND – SUPER KF
Nella prima manche è 8˚. Poi, in prefinale esce
a causa di qualche noia tecnica, mentre in
finale, parte dal fondo e recupera (12˚ posto).
Il commento di Dino Chiesa
“Per lui è difficile, per questioni di peso. Ma è
cresciuto molto. Ha avuto qualche noia tecnica
ma ha corso come ci aspettavamo. La vittoria
nella Coppa del Mondo l’ha caricato...”
RICKY - SUPER KF
L’acuto è nella 2ª manche: 17˚. Sia in prefinale
che in finale esce di scena per un infortunio.
Il commento di Dino Chiesa
“Gira pochissimo. A volte arriva solo il giovedì
per scendere in pista. Gli
impegni lo limitano. In finale e
prefinale aveva male alle costole
e si è ritirato”.
LUCA GHIOTTO - KF2
Un buon 13˚ posto in una
manche, poi qualche problema
e non si qualifica alle finali.
Il commento di Dino Chiesa
“Continua a progredire: deve
imparare a comportarsi meglio
con le gomme morbide”.
GIULIANO NICETA - KF3
In una manche è 6˚, ma nelle
altre 3 non va oltre il 10˚ posto. In prefinale
parte 23˚, ma non recupera neanche in finale.
Il commento di Dino Chiesa
“Abbiamo provato a fare bene con lui e non
ci siamo riusciti. Probabilmente non riesco a
trovare la chiave di volta: per questo è meglio
interrompere il rapporto di lavoro ora, in modo
che possa trovare la sua strada. Glielo auguro”.
Un po' di storia
È il 1980 quando Otello Chiesa e suo figlio Dino (allora 13 anni), aprono un’officina di kart che offriva assistenza in kart, per la prima volta in maniera professionistica. Forte il legame con la CRG (di cui diventano rivenditori) che porta la famiglia Chiesa alle principali gare internazionali: con l’azienda brescian, dal 1990 al 1994, realizzano un CRG Junior Team. Tanti i piloti passati per le cure kartistiche di Otello e Dino Chiesa: come Hamilton e Rosberg che, nel 2000 e 2001, corrono con il marchio MBM (Mercedes Benz McLaren) che altro non è che l’inizio della Chiesa Corse come struttura autonoma. Un ulteriore passo, nel 2004, è l’avere un telaio proprio (costruito da CRG) dal nome Zanardi (un caro amico). Ora l’azienda conta su più di 40 rivenditori nel Mondo e rimane una fucina di talenti per il kart e il motorsport.
