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11/05/2012
Chiesa Corse alla WSK Euro Series

Il secondo round della WSK Euro Series si corre sul circuito di Val D’Argenton, in Francia. 5 i piloti Chiesa Corse presenti
Callum Ilott - KF3
Un fulmine a contatto
Sempre tra i più veloci in pista, vince una manche e in due di
queste fa segnare anche il miglior giro: peccato per la manche
dove in partenza va fuori per un contatto e chiude 18°. In
prefinale B, rimonta bene partendo 6° e chiudendo 2°. In Finale,
però, paga una partenza difficile e due contatti che, mentre era
in lotta per le prime posizioni, lo costringono al 15° posto. In
classifica generale è, però, ancora 3°.
Lance Stroll - KF3
Protagonista, ma sfortunato
Il 7° posto in superpole è il preludio a una grande prima
parte di weekend: vince due manche ed è 2° assoluto alla
conta delle penalità. Ma in prefinale, mentre era in testa,
un problema tecnico dovuto all’acqua accumulata in una
pozza presente nella parte finale del circuito, lo danneggia;
poco dopo, un contatto lo mette KO, non consentendogli di
qualificarsi per una finale dove sarebbe stato protagonista.
Dan Ticktum - KF3
Costantemente tra i primi
Alla conta delle penalità è 4° assoluto (2°, 5°, 3° e 2°), dopo essere stato anche 8° in superpole.
In prefinale tiene un gran passo per tutta la gara e chiude 3° alle spalle di Ilott. In finale punta
al podio, ma chiude con un comunque buon 6° posto anche se le performance non erano al
massimo a causa dell’atipicità della pista francese. Ora è 7° in classifica generale.
Thiago Vivacqua – KF2
Infortunato, ma ci prova…
L’obiettivo è migliorare il lavoro nelle qualifiche
che, spesso e come in questa occasione, sbaglia.
Nelle manche si trova in un brutto incidente, in cui
distrugge il kart, che gli limita l’uso della mano
per il resto del weekend e, anche se mostra una
progressione di prestazioni (23°, 18°, 13°, 10° e
7°), non riesce a qualificarsi alle finali.
Nikita Mazepin - KF3
Un grande recupero
Viene squalificato perché sottopeso nelle qualifiche
ed è così costretto a inseguire in ogni manche (parte
ultimo a ogni gara). Il pilota russo sa che non può
sbagliare, e si qualifica bene per le prefinali. Qui
chiude con un 14° posto che significa qualificazione
a una finale che sembrava insperata all’inizio.
Nella gara decisiva, però, un contatto lo costringe a
posizioni lontane dal vertice.
