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13/11/2009
LA STAGIONE 2009 CORONATA DAL SUCCESSO

Oltre a possedere velocità, capacità di analisi e abilità nel gestire la pressione, è anche un gran lavoratore e una forza motrice all’interno del suo team… Sebbene solo quattordicenne, Nyck De Vries ha capito velocemente che un pilota deve essere completo per vincere e poter ripetere il successo nel tempo. La sua performance nel 2009 lo dimostra. In ogni gara, il pilota Olandese ha combattuto per la vittoria. Al volante del suo Zanardi-Parilla, ha raggiunto la maggior parte dei suoi obiettivi.
“Volevo il Campionato Europeo e l’ho conquistato, e avevo anche vinto la gara di qualifica tenutasi due mesi prima” ha ricordato Nyck. "Ho anche un bellissimo ricordo del Campionato Tedesco. Ho vinto le 9 gare cui ho partecipato e ogni volta ero in pole position. Naturalmente ho avuto delle delusioni, ma questo talvolta accade negli sport motoristici. Incidenti e problemi meccanici fanno parte del gioco, anche se fai di tutto per evitarli! Stavo anche per conquistare la Coppa del Mondo, ma la mia gara è stata compromessa da una scelta sbagliata della trasmissione. Fortunatamente, mi sono riscattato subito e ho mantenuto il titolo WSK, ho vinto due volte in Italia e anche in Francia e in Spagna. Inoltre, sono stato incoronato campione una gara prima della fine del Campionato e ho potuto così correre a Lonato con meno pressione sulle spalle”.
Alla gara finale del WSK in Italia, il pilota della Chiesa Corse era determinato a chiudere in bellezza. E ancora una volta aveva i mezzi per farlo: secondo miglior tempo nelle qualifiche cronometrate, solo 4 centesimi di secondo dalla pole position, due vittorie nelle manches e un secondo posto, ma anche uno stop dovuto a un problema meccanico. "Onestamente la vittoria era ancora possibile, perché ho realizzato il miglior giro sia in pre-finale che in finale. Sono riuscito a girare in 44"298 nella gara finale, mentre nessun altro riusciva a fare meglio di 44"5. Sfortunatamente sono stato colpito all’inizio della pre-finale e sono retrocesso alla fine del gruppo. Poi le lamelle rotte mi hanno fermato in finale, mentre mi stavo velocemente avvicinando al gruppo di testa. Ma non voglio rimuginare troppo su questa delusione; voglio pensare piuttosto alla meravigliosa stagione che ho avuto nel 2009 con il mio team, Tom (il mio meccanico), Chiesa Corse, Zanardi e Iame con i suoi motori Parilla. Mi sento pronto per affrontare una sfida ancora più grande il prossimo anno, ancora in kart, almeno per ora".
