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14/11/2011
Chiesa Corse campione del mondo under 18

A Sarno, sul circuito internazionale Napoli, si corre la terza tappa del
mondiale CIK-FIA under 18. Matthew Graham, a bordo di un telaio
Zanardi, vince il titolo.
MATTHEW GRAHAM
Graham arriva a Sarno,
sapendo di non doversi
difendere perché 2° in classifica
generale. Nelle qualifiche il
pilota inglese fa subito capire
che intenzioni ha per il weekend
e fa segnare il miglior tempo.
Si ripete nelle manche quando
tre vittorie e un 6° posto gli
valgono il 1° posto assoluto
e i primi 25 importantissimi
punti del weekend. Nella prima
prefinale qualche contatto di
troppo lo fa chiudere al 6°
posto in pista, che diventa 10° a
causa di una penalizzazione di
7 secondi. La prefinale numero
due, che secondo regolamento
si corre con l’inversione della
griglia secondo l’ordine delle
manche (quindi Graham, che
era in pole, parte ultimo) è
fondamentale per riuscire a
raccogliere meno penalità
possibili e partire così fra i
primi in finale. Graham dal
fondo della griglia fa una gara
strepitosa e chiude al 4° posto.
La somma dei punteggi gli
permette di partire nelle prime
posizioni dove il pilota inglese,
nonostante la pista scivolosa
per la pioggia, decide di non
rischiare niente e controlla
con maturità tutta la gara,
chiudendo al 3° posto. I 41
punti conquistati gli permettono
di conquistare la vetta della
classifica: è Campione del
Mondo CIK-FIA Under 18.
Il commento di Dino Chiesa
“Il ragazzo merita un 10.
Perché ha vinto una gara e
ha raccolto due terzi posti in
questo campionato. L’unica cosa
che si potrebbe dire riguarda
proprio il campionato che,
seppur riuscitissimo, non rende
giustizia nei punteggi, visto
che, con questi risultati e la
grande costanza mostrata con
asciutto e bagnato da Graham,
il pilota ha anche rischiato di
perdere il titolo e non mi sembra
giusto. La sua vittoria in questa
competizione dove si corre a
parità di motori, dimostra inoltre
sia la bontà del pilota che del
telaio Zanardi. A tal proposito
volevo sottolineare che abbiamo
vinto un Mondiale senza De
Vries: segno che anche il
materiale Zanardi è un valore
aggiunto per i nostri piloti.
L’anno prossimo per questo
ragazzo inglese si apriranno
le porte della KF1 o della KF2:
dobbiamo decidere. Mi sento
di ringraziare davvero il pilota
per quello che ha fatto vedere in
pista e anche la FIM e la Parolin
per il supporto in tutte le gare”.
Alex Zanardi si mangia la Grande Mela
Il telaio che ha laureato campione Mondiale U18 Matthew Graham, porta il nome di un eroe dei nostri tempi: Zanardi. L’amico ed ex pilota di Formula 1 non smette mai di stupire e con la sua ormai fidata handbike (con la quale punta a correre nelle Olimpiadi di Londra 2012) ha conquistato la maratona di New York dopo un’avvincente volata in rimonta condizionata anche da un incidente meccanico: gli è saltata la catena a poco dalla fine. Solo pochi giorni prima Zanardi era riuscito a fare ancora meglio nella Venice Marathon: su una carrozzina unita alla sua handbike, aveva infatti portato con sé il suo amico Francesco Canali, malato di Sla, per poi tagliare il traguardo insieme lui. Un gesto che da parte di Alessandro ormai non stupisce più: perché le azioni degli eroi non possono più stupire.
